PHARMA — 4 novembre 2026

Etichetta degli integratori alimentari: cosa deve contenere e perché è un progetto delicato

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In un flacone di pochi centimetri devono convivere informazioni obbligatorie, avvertenze, claim e identità del marchio. L'etichetta di un integratore è uno dei progetti grafici più vincolati in assoluto: ogni parola ha un riferimento normativo e lo spazio è sempre poco.

Le norme di riferimento

Gli integratori alimentari sono alimenti. Seguono quindi il Regolamento (UE) n. 1169/2011 sull'informazione ai consumatori, più le regole specifiche della Direttiva 2002/46/CE, recepita in Italia dal D.Lgs. 21 maggio 2004, n. 169. I claim sulla salute sono disciplinati dal Regolamento (CE) n. 1924/2006 e possono essere solo quelli autorizzati dal Regolamento (UE) n. 432/2012. Prima dell'immissione in commercio l'etichetta viene notificata al Ministero della Salute.

Cosa deve comunicare l'etichetta

Oltre alle informazioni previste per tutti gli alimenti, l'etichetta di un integratore deve riportare elementi specifici:

  • la denominazione del prodotto come integratore alimentare;
  • le sostanze che lo caratterizzano e le relative quantità;
  • le modalità d'uso e la dose consigliata;
  • le avvertenze obbligatorie previste dalla normativa;
  • gli ingredienti e gli allergeni, oltre ai dati dell'operatore responsabile.

A questi si aggiungono, per alcuni ingredienti ed estratti vegetali, avvertenze e regole nazionali ulteriori. È proprio qui che si concentrano gli errori più frequenti.

Claim: il punto più delicato

Sull'etichetta, e anche sul sito e sui social, si possono usare solo indicazioni sulla salute autorizzate, con le condizioni d'uso previste. Non si può attribuire all'integratore la proprietà di prevenire o curare una malattia. Anche una piccola riformulazione, fatta per rendere un testo più accattivante, può renderlo non conforme.

Perché serve esperienza nel progetto grafico

Leggibilità, gerarchia delle informazioni, coerenza tra astuccio, flacone, sito ed e-commerce: sono aspetti che la norma regola in modo preciso e che devono convivere con un'immagine di marca forte. Trovare l'equilibrio richiede la conoscenza delle regole e molta pratica sul campo.

La coerenza tra etichetta e comunicazione online è spesso sottovalutata: l'abbiamo approfondita in cosa deve avere il sito di un'azienda farmaceutica e nutraceutica.

Il nostro approccio

Per le linee di integratori impostiamo sistemi grafici pensati per crescere: ogni nuova referenza resta conforme, riconoscibile a scaffale e veloce da sviluppare. È un metodo maturato in anni di packaging design farmaceutico e nutraceutico, che ci permette di gestire per il cliente sia la parte creativa sia quella normativa.

Domande frequenti

L'etichetta di un integratore va approvata dal Ministero della Salute?

Va notificata al Ministero prima dell'immissione in commercio. Il Ministero può chiedere modifiche se rileva non conformità.

Si possono scrivere benefici non presenti nell'elenco dei claim autorizzati?

No. Le indicazioni sulla salute devono essere solo quelle autorizzate dal Reg. UE 432/2012, con le condizioni d'uso previste.

Quali norme regolano l'etichetta degli integratori?

Il Reg. UE 1169/2011 sull'informazione ai consumatori, la Direttiva 2002/46/CE recepita dal D.Lgs. 169/2004 e la disciplina dei claim (Reg. CE 1924/2006 e Reg. UE 432/2012).

Conviene affidare l'etichetta a uno studio specializzato?

Sì, perché il progetto deve conciliare vincoli normativi, spazio ridotto e identità di marca. Un errore in etichetta si ripete su ogni confezione stampata.

Fonti

Devi progettare o aggiornare l'etichetta di un integratore?